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21 gennaio 2009
progetti per interventi in favore di giovani
ASCOLI - L’assessorato alle Politiche sociali dell’Amministrazione provinciale ricorda che il 31 gennaio scadranno i termini per la presentazione di progetti per interventi in favore di giovani da parte di Ambiti territoriali sociali, Comunità montane, Comuni, Unione di Comuni, associazioni giovanili (riconosciute e no) o gruppi spontanei costituiti per almeno l’80% da giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni.

Tutti gli interessati possono spedire o consegnare i progetti per accedere ai finanziamenti previsti dal Piano Regionale Annuale 2008 (legge regionale 46/95) entro il 31 gennaio al servizio Politiche sociali della Provincia (Piazza Simonetti 36 - 63100 Ascoli Piceno).

Le schede progettuali, i criteri, gli indirizzi, e i dettagli sulle modalità di presentazione possono essere consultati sulla sezione dedicata all’interno del portale della Provincia all’indirizzo www.provincia.ap.it/polsoc mentre per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici del servizio Politiche sociali telefonicamente ai numeri 0736-277/303 / 354 o via mail all’indirizzo antonella.nespeca@provincia.ap.it.

La condizione giovanile si definisce nelle società contemporanee con l'affermarsi della scolarizzazione di massa, che permette la creazione di spazi di vita autonomi rinviando l'ingresso nei ruoli adulti. Questo processo ha radicalmente mutato il volto delle nostre società come è apparso evidente a partire dagli anni sessanta con la nascita dei primi movimenti giovanili e dei conflitti che li hanno visti protagonisti.

Da allora ci si interroga sulla questione giovanile, cercando di comprendere quali sono le condizioni di potenziale conflittualità, quali i corsi d'azione in grado di contenerla e integrarla.
11 gennaio 2009
Solo premi e tutti a carico di Fermo

La proposta dei Democratici approvata a larghissima maggioranza dalla direzione provinciale del partito chiude all'ipotesi degli incentivi a carico della nuova provincia di Ascoli Piceno.

di Renato Pierantozzi, Il Messaggero

Addio definitivo all'incentivo per i trasferimenti a Fermo. Il Pd provinciale, nell'assemblea di venerdì sera, ha chiuso definitivamente la porta al bonus, ma la novità clamorosa è la “retromarcia” unitaria dei sindacati. E' questo il colpo di scena dell'ultim'ora che chiude una settimana di feroci polemiche soprattutto tra il Pd e il presidente Massimo Rossi. «Meglio il rimborso spese per tutti», è il senso di un documento siglato venerdì da Cisl, Uil, Ugl ed Rsu della Provincia. Mancava la Cgil impegnata in una riunione del direttivo regionale ma il segretario Francesco Neroni si mostra anche lui d'accordo. «Era questa dice la mia posizione sin dall'inizio. Non ho difficoltà a sostenerla adesso anche se ritengo che la Provincia non debba essere lasciata sola in questa fase e debba essere aiutata dalle altre Istituzioni (Regione e Stato) perché da sola non ce la fa». «I trasferimenti aggiunge Neroni debbono essere attuati guardando non solo la categoria professionale, ma anche il profilo per non danneggiare la funzionalità futura dell'ente». Il nuovo documento sindacale sarà discusso con il presidente Rossi nell'incontro convocato per martedì mattina alle 9,30. Poi entro il 15 gennaio si terrà l'assemblea del personale della Provincia alla sala del Piceno Consind.

E il Pd? La “virata” dei sindacali è arrivata poche ore prima dell'assemblea provinciale del partito che ha avuto un esito quasi “bulgaro”. Su una sessantina di partecipanti, in 3 hanno votato contro la proposta di abolire gli incentivi (Mario Lazzari, Stefano Corradetti e Anna Maria Di Odoardo), mentre in 3 si sono astenuti (Antonio Canzian, Pietro Colonnella e Mauro Pesarini). Il documento finale approvato contiene tre “indirizzi” che saranno adesso girati a Rossi. «Innanzitutto dice il segretario provinciale del Pd Mauro Gionni non dobbiamo penalizzare in alcun modo i lavoratori che andranno a Fermo offrendo loro servizi adeguati con mezzi pubblici a ciò espressamente finalizzati anche con una certa flessibilità orari. In secondo luogo, accantonando definitivamente ogni previsione di indennità, tantomeno l’una tantum, nell'ambito delle previsioni già esistenti nel bilancio potranno essere utilizzati i fondi previsti per i premi progettuali da distribuire tra le varie categorie di lavoratori. In terzo luogo, comunque, non ci dovrà essere alcun costo, per tutto questo, per la nuova Provincia di Ascoli poiché questo, unitamente alla destinazione di beni immobili, qualunque sarà il loro numero ed ammontare, ingesserebbe completamente il bilancio e quindi l'operatività dell'ente. Ciò anche per la incertezza delle previsioni future delle due piante organiche. Al presidente conclude Gionni chiediamo quindi di farsi carico di questi tre indirizzi politici in una diversa proposta da portare in discussione nelle competenti sedi».

6 gennaio 2009
Il lavoro protetto e i senza lavoro

In questi giorni sulla stampa (Messaggero 3/1/08 e Corriere Adr. 4/1/08) vengono riportati due articoli in cui si parla della divisione della Provincia e di "meccanismi incentivanti " ( circa 20.000 euro a dipendente) per coloro che dovessero essere spostati a Fermo. Fortunatamente il PD ha preso una posizione ufficiale sull'argomento, che merita di essere supportata sia nelle valutazioni che negli obiettivi. Siamo infatti arrivati al paradosso, dopo le stabilizzazioni ( di personale fatto entrare in Provincia da chi? e per quale motivo non altri? e non concorsi aperti a tutti ?) eccoci giunti alla tutela dei tutelati. La proposta del PD parla di destinare tali somme (850.000 €uro) a rimpinguare il donfo per i work experience, e come non essere d'accordo? Di questi tempi il rischio è la "guerra tra poveri" , ma come non distinguere tra la esigenza di garantire diritti costituzionali e concedere privilegi a pochi che però hanno il vantaggio di essere organizzati. Sicuramente la politica deve scegliere e la posizione del PD va in questo senso e speriamo che riescano a mantenerla, senza cedere ai ricatti di quelle parti di società che stanno consumando il futuro delle generazioni prossime (ambiente, economia, diritti). Ma su questo tema un intervento dei Giovani sarebbe utile, contribuire al dibattito, considerando che il silenzio dei singoli (migliaia) disorganizzati passi per disinteresse/abulia e quindi prevalgano gli egoismi degli organizzati.
Buon anno giovani compagni e amici.

Emidio Albanesi

p.s. Nel 1977 eravamo organizzati nella lega disoccupati, ma questo è prestoria.

4 gennaio 2009
Incentivi a chi si trasferisce a Fermo. No del Pd a Rossi

Il segretario provinciale dei Democratici Mauro Gionni chiede di destinare gli 850 mila euro ai lavoratori che perdono il lavoro

di Renato Pierantozzi, il Messaggero

Aria di crisi in Provincia. Ieri mattina, il Pd provinciale al completo (il segretario Mauro Gionni, il capogruppo Lucio Ventura, i consiglieri Stefano Stracci e Remo Bruni, il vice presidente Emidio Mandozzi, gli assessori Ubaldo Maroni e Antonio Canzian, i coordinatori comunali Valentina Bellini e Felice Gregori e i sindaci Lucio D'Angelo e Paolo D'Erasmo) ha chiesto ufficialmente un incontro al presidente Massimo Rossi e ai sindacati sul tema degli incentivi (da 20mila euro) previsti per i dipendenti da trasferire a Fermo. In totale si parla di una cifra intorno agli 850mila euro per 35 lavoratori senza contare quelli per i dirigenti con il conto finale destinato ad arrivare ad 1,2 milioni: «Destiniamola ai lavoratori in mobilità e alle work experience per i giovani diplomati e laureati», è questa la "controproposta" dei Democratici. «Non vogliamo imporre nessun diktat -dice il segretario Mauro Gionni- o perdere tempo. Ma credo che i cittadini, quelli senza lavoro o quelli che ogni giorno vanno a lavorare lontano dal luogo di residenza, non capirebbero simili incentivi. Siamo invece favorevoli ai rimborsi per le spese di viaggio e di trasferta per chi verrà trasferito. Chiediamo quindi di poter discutere con Rossi e i sindacati visto che la proposta sul personale è stata data agli assessori il 30 dicembre e già lunedì (domani, ndr) in giunta si vuole approvare un bilancio dove è previsto il fondo per gli incentivi». Gionni e il capogruppo Lucio Ventura appaiono dialoganti, ma da quello che traspare, sul "niet" al bonus per i trasferimenti la posizione del Pd sarà inamovibile. «Chiederò il rinvio -dice il vice presidente Emidio Mandozzi- in attesa del confronto con i sindacati, i lavoratori e i consiglieri provinciali che non hanno ricevuto la proposta. In questo momento di drammatica crisi occupazionale, è necessario un nuovo patto di solidarietà senza aprire conflitti generazionali. Posso citare il caso della Novico dove la cassa integrazione riguarderà tutti gli 80 dipendenti che lavoreranno 15 giorni al mese e non solamente le 40 unità previste all'inizio». «Sono favorevole a stanziare i soldi per gli incentivi a favore delle work experience», dice l'assessore provinciale, Ubaldo Maroni. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio provinciale, Lucio Ventura fissa "paletti" precisi. «Non credo che sia opportuno "incentivare" anche i dipendenti recentemente stabilizzati -dice- mentre siamo favorevoli alle indennità di viaggio anche con bus dedicati ai lavoratori. Detto questo, il fondo da 850.000 da stanziare per gli incentivi dovrà essere destinato ai lavoratori vittime della crisi economica nei modi e nelle forme che concorderemo con il presidente e i sindacati». Sulla necessità di una pausa di riflessione concorda anche l'assessore provinciale Antonio Canzian che dal 30 novembre scorso è anche il candidato sindaco del Pd al Comune di Ascoli. «Quello del personale -dice Canzian- è un tema molto delicato perché si tratta di persone e non di immobili. Evitiamo quindi una "guerra tra poveri" affrontando e risolvendo le problematiche attuali. Per questo, ritengo che ci sia la necessità di una breve pausa di riflessione per confrontarsi sulla proposta in atto e per far comprendere a tutti anche i passaggi "discutibili" sugli incentivi. Serve un confronto pacato per arrivare a soluzioni finali che tutelino i lavoratori, il sindacato nell'ottica di una sostenibilità del provvedimento per l'interesse generale. In un clima disteso si potrà arrivare ad una soluzione equa».

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