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27 gennaio 2009
Non dimenticheremo, mai.

E’ impossibile dimenticare quello che è stato, ed il compito di ricordare, spetta alla nostra generazione che non ha vissuto in maniera “diretta” quanto è accaduto negli anni più bui del 900.

Ed è forse proprio perché non siamo stati coinvolti che giorno dopo giorno vediamo riaffiorare virgulti di antisemitismo e razzismo proprio da parte di gruppi spesso formati da ragazzi della  nostra età.

Spetta a noi, riflettere sugli avvenimenti, e trasferire la memoria alle nuove generazioni ribadendo che ogni uomo o donna che sia è libero di esprimere la sua natura senza essere distinto in base all’appartenenza politica, alla sua religione o alle diversità economiche e sociali.

Sembrano cose ovvie, ma alla luce dei fatti ci rendiamo conto che viviamo in una realtà ben differente.

Oggi non dobbiamo ricordare solo il feroce genocidio nazista , ma tutte le ingiustizie che vengono compiute in ogni angolo del pianeta. E non dimentichiamoci soprattutto che anche il nostro amato paese è stato colpito da questa immane tragedia, culminata con la resistenza e la liberazione.

Non dimentichiamoci della medaglia d’oro per attività partigiana. Non dimentichiamoci dei partigiani. Non dimentichiamoci dell’Anpi. Non dimentichiamoci dei fatti di san marco.

Noi giovani democratici, abbiamo vivi i valori della resistenza e dell’antifascismo,perché consapevoli che la costruzione di un nuovo mondo è possibile solo attraverso la negazione del razzismo e della xenofobia, della sopraffazione contro i più deboli e i diversi, contro l’antisemitismo.

I giovani democratici  credono fermamente nei diritti umani, nella solidarietà, nella pace e nella fratellanza ed oggi come ogni giorno si adoperano affinchè cessino i conflitti, perché possano convivere etnie diverse nel rispetto reciproco delle diversità.

 

Non possiamo esimerci dal compito di testimoniare, per non dimenticare.

 

E non pensate che non ci riguardi.
Tutti noi siamo stati strappati dalle nostre case.
Tutti noi siamo stati derisi, spogliati, tolti di ogni dignità.
Tutti noi siamo stati caricati in carri piombati.
Tutti noi siamo entrati nelle camere a gas.
Tutti noi siamo usciti dal camino.

 

 

Francesco Ameli                



 


         

20 gennaio 2009
Dispositivo CPR Marche - Convocazione Assemblea Regionale e presentazione candidature a Segretario Regionale

Delibera 01 del 05/01/2009

Il Comitato Promotore Regionale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico delle Marche, riunito in data 05/01/2009 presso la sede dell’Unione Reg.le del Pd ad Ancona (p.za Cavour, 8), delibera quanto segue:

1. La Prima Assemblea Regionale dei Giovani Democratici delle Marche è convocata per l’intera giornata di DOMENICA 08 FEBBRAIO 2009, con inizio dei lavori alle ore 9.30, presso Casa del Popolo di ANCONA, nel quartiere Palombella (vicino alla stazione);

2. nella stessa Assemblea si provvederà ad eleggere:

  • il Segretario Regionale (a scrutinio segreto)
  • i componenti della Regione Marche alla direzione nazionale (secondo quanto stabilito dal dispositivo nazionale del 20/12/2008)
  • la Commissione “Statuto regionale”
  • la Commissione di Garanzia;

3. le candidature a Segretario Regionale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico devono essere presentate entro le ore 12.00 del giorno VENERDÌ 30 GENNAIO 2008;

4. ogni candidatura di cui sopra deve essere supportata da almeno quindici (15) firme di componenti dell’Assemblea Regionale delle Marche di almeno tre (3) province della regione, allegate all’atto di presentazione della candidatura;

5. la candidatura deve essere consegnata al Comitato Promotore Regionale delle Marche, o a mano presso la sede dell’Unione Reg.le del PD (p.za Cavour, 8 Ancona) o tramite posta (per raccomandata A/R) o fax (071.2073973);

6. i Comitati Promotori Provinciali hanno il compito di inoltrare e comunicare ai rispettivi delegati (delle Assemblee regionale e nazionale) la data dell’assise regionale e il presente dispositivo.

Ancona, li 05/01/2008

Il Comitato Promotore Regionale - Marche

8 gennaio 2009
Luigi De Angelis:"Con la riforma Gelmini quattro docenti in meno"

Il candidato sindaco del Partito Democratico di Folignano fa notare gli effetti negativi che la riforma avrà sul mondo scolastico del comune.

LUIGI DE ANGELIS«I primi effetti della controriforma Tremonti-Gelmini si cominciano a far sentire. Nella scuola elementare di Villa Pigna, secondo i primi calcoli effettuati dalla direzione, dovremmo avere una perdita di almeno quattro insegnanti già a partire dal prossimo anno scolastico. Ciò, oltre all’aspetto occupazionale, per nulla chiarito dai regolamenti attuativi, comporterà un grave sconvolgimento in un’organizzazione scolastica che nel corso degli anni aveva trovato un suo proficuo assetto, con conseguenze negative sotto l’aspetto della professionalità del corpo docente e della continuità didattica» afferma Luigi De Angelis, candidato sindaco del Partito Democratico al comune di Folignano.
«Un altro effetto lo avremo dalla riorganizzazione della rete scolastica: l’Istituto comprensivo di Folignano capoluogo verrà assorbito da quello di Villa Pigna che avrà quattro scuole dell’Infanzia, quattro scuole Elementari, due scuole medie nei Comuni di Folignano e Maltignano, con un’utenza di circa 1.300 alunni. Credo che, a meno non venga rivista la posizione di Maltignano, ciò porterà ad un mostro scolastico di difficile gestione per la complessità derivante dai numeri e da un territorio molto variegato, con ricadute negative sui bambini, genitori, docenti e personale Ata».
«Prendo spunto da questa nuda e cruda analisi - prosegue De Angelis - dei dati per ribadire quanto più volte espresso nelle più svariate sedi e in opposizione all’amministrazione di centrodestra: il Partito Democratico considera assolutamente irrinunciabile la realizzazione di una nuova struttura per la scuola dell’Infanzia e Elementare a Folignano capoluogo. I temi legati all’istruzione pubblica avranno un posto prioritario nel programma che presto presenteremo e la nuova scuola ne sarà il punto qualificante».

7 gennaio 2009
Dispositivo approvato dall'assemblea nazionale dei Giovani Democratici
Rendiamo noto il dispositivo approvato dall'assemblea nazionale dei giovani democratici a Roma lo scorso 20 dicembre

L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI TENUTO CONTO

dei risultati delle elezioni primarie del 21 novembre, dell'esigenza di procedere nella modalità più rapida possibile alla costituzione dell'organizzazione, della necessità di rispondere in maniera rapida ai ragazzi che hanno partecipato al voto per eleggere Segretario nazionale ed assemblee territoriali,

DISPONE CHE

le assemblee regionali dei giovani democratici si svolgano entro e non oltre 31 gennaio 2009, in data individuata dai Comitati promotori regionali, con il compito di eleggere in assemblea, come previsto dal regolamento delle primarie, il segretario regionale. Il segretario regionale viene votato dagli eletti all’assemblea regionale.

CHIEDE

ai comitati promotori provinciali di individuare le date in cui riunire le assemblee provinciali dei giovani democratici, composte dai membri dell'assemblea regionale e nazionale di ciascuna provincia. Le assemblee provinciali dovranno svolgersi entro e non oltre il 28 febbraio 2009.
A tali assemblee, qualora composte da dieci o più delegati, sta il compito di eleggere i segretari provinciali . Nel caso le assemblee siano composte da meno di dieci delegati, l'elezione dei segretari provinciali, in modalità provvisoria, va convalidata dall'assemblea dei votanti del 21 novembre, da riunirsi entro 60 giorni dall’elezione del segretario provvisorio. Il percorso costituente della Federazione provinciale di Palermo sarà normato da apposito regolamento proposto dal Segretario nazionale.



DISPOSITIVO PER L’ELEZIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE

L’Assemblea nazionale dei Giovani democratici

TENUTO CONTO

della necessità, prevista dal regolamento per le primarie del 21 novembre, di dotarsi di una Direzione nazionale,

NEL RISPETTO

dei criteri di pluralismo di cui la Direzione nazionale deve dotarsi

DELIBERA CHE

la Direzione nazionale dei Giovani democratici verrà composta in totale da 140 membri. Fanno parte di diritto della direzione nazionale i candidati a segretario alle primarie del 21 novembre, i Segretari regionali ed i Segretari delle aree metropolitane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Palermo), i segretari di Trento e Bolzano, i Deputati che aderiscono all‘organizzazione giovanile, l’esecutivo nazionale.
I membri donna della Direzione nazionale della quota elettiva devono essere di pari numero rispetto agli uomini.

70 dei membri della Direzione nazionale saranno eletti dalle assemblee regionali convocate entro il 31 gennaio 2009. La quota di ciascuna regione è assegnata al 50% secondo la presenza di ciascuna delegazione regionale all’interno dell’Assemblea nazionale, al 50% secondo il numero di votanti di ciascuna regione alle elezioni primarie del 21 novembre certificato dal Dipartimento organizzazione del Partito democratico.

I restanti 70 membri della Direzione nazionale saranno eletti dall’Assemblea nazionale in seconda convocazione, su proposta di una commissione elettorale. Tale commissione è composta dal segretario nazionale e da un membro per regione indicato dall'assemblea regionale.
Qualora un membro della direzione dovesse decadere il regionale di appartenenza provvede alla sua sostituzione. Nel caso in cui un membro della direzione passi dalla quota elettiva alla quota di diritto il suo territorio di appartenenza provvede alla nomina di un nuovo membro.
28 dicembre 2008
Lunedì 29 Dicembre - Tombolata in sezione

Ricordiamo che domani lunedì 29 dicembre alle ore 21.00 si svolgerà una tombolata presso il Circolo Berlinguer dei Giovani Democratici a Villa Pigna in Viale Assisi 99.
Siete tutti invitati a partecipare!

24 dicembre 2008
Auguri!
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                              FESTIVITA' 2008 - 2009



Vi giunga l’augurio di un sereno Natale

e di un luminoso Anno Nuovo

                 Giovani Democratici di Ascoli Piceno



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23 dicembre 2008
C'era una volta il Partito Democratico...

Atto Terzo - Valentina Bellini eletta Segretaria comunale

Con 22 voti a favore e 4 astenuti l'assemblea comunale elegge Valentina Bellini Segretario comunale del Pd di Ascoli Piceno. Gli altri membri dell'assemblea lasciano in dissenso la platea al momento del voto dopo aver chiesto un chiarimento e un rinvio. Occorre far presente a onor di cronaca che i membri effettivi dell'assemblea sono 48.
Inoltre è giusto precisare la posizione dei coordinatori dei quattro circoli ascolani e dell'organizzazione giovanile che hanno presentato un ordine del giorno nel quale si chiedeva di rinviare la votazione con l'intento di stemperare il clima politico e di avviare un confronto più costruttivo che portasse a una soluzione unitaria fino alle elezioni di giugno. La maggior parte dei presenti vota contro tale proposta.

Nota stonata e al tempo stessa indicativa del clima locale risiede nel fatto che la posizione esplicitata nella discussione dai giovani democratici è stata definita sarcasticamente dal candidato sindaco del pd Antonio Canzian come un "intervento messianico".
Ci duole constatare che le posizioni schiette dentro al partito e al tempo stesso aperte non vanno molto in voga ma sono viste negativamente dai più. L'unità non deve essere invocata, deve essere praticata. Ieri abbiamo perso un'occasione importante.
Auguri alla nuova maggioranza e al "nuovo" asse Pignoloni-Canzian.
Peccato che abbiamo assistito a un film di cui si sapeva già l'esito a fine ottobre.

I Giovani Democratici

23 dicembre 2008
C'era una volta il Partito Democratico...

Atto Secondo - Riflessioni di Daniela Santoni


E così mentre si pensa a lotte fratricide a tutti i livelli del Partito Democratico una situazione drammatica pervade il nostro paese.
Forse le dirigenze del PD non riescono ad immedesimarsi, a vestire i panni di tutte quelle famiglie che lottano quotidianamente con la povertà, e questo termine è ben lontano dall’essere un’ iperbole.
Alla luce di questa grave crisi, si dovrebbe pensare a trovare e proporre soluzioni per alleviare quantomeno il disagio di coloro che lottano ogni mese per rendere sufficiente il loro stipendio. ATTENZIONE! Renderlo sufficiente a soddisfare i bisogni primari, perché da lungi ormai il superfluo, le piccole gratificazioni sono state eliminate dai bilanci di moltissime famiglie.
Questa economia del debito ha dimostrato la sua intrinseca debolezza. E questo è il dato. Questo è il risultato.
E quel che mi sconvolge è che nel mezzo di questo dramma il PD pensi ad altro.
La nostra provincia non è esente da questo processo. Anzi forse è stata pioniera di questa crisi.
Ascoli ha perso la sua identità di città industriale, e al momento non riesce a supplire a questa perdita, perché ancora non riesce a trovare un’altra vocazione, forse anche per il torpore dell’amministrazione che la guida, o forse che non la guida.
Anche qui le famiglie fanno i conti per arrivare a fine mese.
E mentre si consuma questo dramma il PD si occupa di problematiche relative a dinamiche interne. Mi chiedo come queste “guerre civili” possano contribuire a sanare i problemi reali dei cittadini.
Non vanto un lungo periodo di militanza politica, ma so discernere ciò che è bene da ciò che è inutile se non addirittura dannoso.
Il mio non vuole essere un discorso intriso di retorica e di buonismo fine e sé stesso o semplicemente per distribuire buone parole in raccordo col periodo natalizio.
Io auspico che alla luce di queste sofferenze che gravano sui cittadini, le diverse anime che albergano nel nostro partito possano da oggi tornare a colloquiare per portare avanti un progetto comune. Per fare ciò è necessario abbandonare contrasti personali, rancori di vecchia data.
Se errori ci sono stati essi non sono riconducibili a una sola parte. Gli errori sono stati di tutti. E appare ora inutile interrogarsi oggi su chi abbia sbagliato più e chi meno. Per quanto mi riguarda è segno di immaturità. Che politica offriamo ai cittadini? Se continuiamo a fomentare dissidi interni piuttosto che pensare al bene comune. Ad offrire un cambiamento a questa città che soffre.
Queste sono parole. Ma io spero che possano esser seguite da fatti. Io credo che chiunque faccia parte del nostro partito debba esprimere la propria opinione nei contesti che lo consentano senza che chi dissente da tale opinione utilizzi terminologie inappropriate per esprimere tale dissenso.
Quel che è successo sinora è parte di un passato e con questo passato io credo si debba operare una cesura. Mancano 8 giorni all’inizio del nuovo anno. Io penso che sia il momento più adatto per porre in essere tale rottura drastica. Quando si parla di modus operandi io non lo intendo come un concetto astratto. Io credo che si debba tradurre in atti pratici e immediati.
Aprirsi da subito. Perché il collante che deve legarci esiste. E questo collante è rappresentato dall’avversario politico che dobbiamo sconfiggere perché vogliamo il bene della città.
Su questo penso siamo tutti d’accordo. O almeno lo spero vivamente.
Servono menti nuove. Che la pensano così. Io credo che chi non la vede così mal si concilia con la volontà di rinnovamento da tutti sinora vivamente caldeggiata.
Io credo inoltre che al di là di tutto si debbano scegliere in base a criteri meritocratici e se vogliamo di utilità (ragionare in termini di utilità per il partito) i membri delle squadre che si formeranno. Anche qui l’abbandono dei personalismi. Promesse, premi. Inutili a mio avviso.
Sarà forse un discorso banale. Parole già sentite come magari mi è stato detto più volte. Ma allora se sono state parole sentite, a mio avviso si ha una memoria troppo labile.

Daniela Santoni

21 dicembre 2008
ReDS critica i provvedimenti del governo
I 4 dell'apocalisse...

Il governo approva 4 regolamenti su orari, oprganizzazione del istema scolastica e istruzione tecnica e professionale

Dopo che la Gelmini ha cercato pochi giorni fa di rassicurare tutti dicendo che avrebbe spostato la riforma della scuola secondaria e frenato su alcuni punti dell’azione di governo per consentire un maggior “confronto”, ecco che presenta quattro regolamenti al consiglio dei ministri che stravolgono la vita delle scuole già a partire dal prossimo anno.
Vediamo più approfonditamente quali sono le novità introdotte e quali saranno i tempi di applicazione.

Il metodo utilizzato
Partiamo con il comprendere il metodo utilizzato, molto barocco e in alcune parti farraginoso; i regolamenti derivano dall’atto di governo n°36, cioè il piano programmatico presentato al Parlamento dal governo per applicare i tagli previsti nel famoso articolo 64 del decreto 133.
Diversi passaggi quindi: il decreto 133, che stabilisce della aree di risparmio in maniera generica, il piano programmatico presentato in Parlamento e, oggi, i regolamenti che attuano il piano stesso. Va detto che ad ognuno di questi passaggi sono corrisposte modifiche, variazioni, che la Gelmini ha apportato per venire in contro alle difficoltà che in ogni caso il movimento di questi mesi le ha posto.
Modifiche per strizzare l’occhio a questa o a quella sigla sindacale o professionale, modifiche per spaventare l’opposizione, atti di forza. Il risultato è che l’impianto generale barcolla, e molte sono le difficoltà sul piano formale.

I regolamenti
Vediamo comunque, attraverso le bozze che sono circolate in questi giorni, quali sono le principali novità.
I regolamenti presentati sono quattro, ma gli ultimi due sono stati solo presentati e ancora in corso di analisi da parte del governo:

  1.riordino della scuola d'infanzia, primaria, e la secondaria diprimo grado(scarica la bozza);
  2.riorganizzazione della rete scolastica e la razionalizzazione delle risorse umane(
scarica la bozza);
  3.riorganizzazione dei licei (
scarica la bozza);
  4.riforma dell’istruzione tecnica e professionale (
scarica la bozza);


I tagli e il federalismo nascosto
I punti più salienti riguardano sicuramente l’applicazione dei tagli, con la riduzione delle ore fin dalle elementari, la drastica riduzione del personale e il ri-dimensionamento del sistema scolastico.
Sulla scuola elementare si conferma il maestro unico, rendendo chiaro che le ore diminuiranno e che non esisterà più il tempo pieno come è stato fin’ora. Su questo come su altri punti dei regolamenti vengono introdotti degli strumenti che di fatto disgregheranno il sistema scolastico a seconda delle regioni e delle zone del paese, perché conterà di più quanto gli enti locali potranno investire sull’ampliamento dell’offerta formativa, che a livello nazionale sarà ridotta all’osso.
La riorganizzazione della rete scolastica prevede criteri per l’uso delle strutture e del personale che si basano solo su parametri organizzativi e amministrativi, levando via qualsiasi principio pedagogico e senza che traspaia in alcun modo una missione che si vuole dare a questa riorganizzazione.

I danni alla secondaria
Il riordino dei licei e degli istituti tecnici e professionali riporta a galla la divisione netta tra percorsi differenziati all’interno del sistema di istruzione, con un percorso (i licei) che porta all’università e uno che avvia al mondo del lavoro dequalificato e a basso costo (i professionali).
Nel riordino dell’istruzione tecnica e professionale scompaiono molti indirizzi, riconducendo tutto ad alcune macro aree che al loro interno si distinguono in sottoindirizzi. Ma il tutto sembra più un esercizio di ordino formale, che rischia di spazzare via le sperimentazioni e le esperienze migliori.
Su tutta l’area tecnico professionale pesa poi la riduzione delle ore, anche questa fatta in maniera indifferenziata e senza un criterio generale che sia diverso da quello del risparmio.
Assolutamente fuori dal tempo sono le proposte sui quadri orari e sulla discipline, sia per i licei che per gli istituti tecnici e professionali, che riportano il dibattito sulla scuola a prima dell’autonomia scolastica, introducendo ore opzionali non meglio identificate.


Le ore da 60 minuti
Infine la chicca delle ore che da 50 diventano da 60 minuti; il tentativo è quello di far coincidere ore di lavoro con le ore di lezione, per avere una semplificazione burocratica. Un principio assurdo, che lede il buonsenso e danneggia la didattica: con le ore da 60 minuti, ad esempio, in alcune scuole tecniche e professionali costringono gli studenti sui banchi per tempi lunghissime e ingestibili. La durata delle ore è un annoso problema, Rete studenti medi ha aperto vertenze in molte regioni contro i provveditorati regionali che hanno provato in passato a riportare lo stesso schema.
Una buona soluzione sarebbe quella di far recuperare ai docenti i minuti rimanenti dalle ore da 50 minuti o comunque inferiori a 60, nelle attività di recupero, sostegno e nelle attività integrative.

Chiudere la scuola invece di riformarla: ecco il vero piano del governo!
In definitiva, il governo conferma ancora una volta di non volere una riforma della scuola, ma di volerla semplicemente chiudere.Una vera e propria apocalisse quindi, che noi non siamo disponibile a lasciarli fare, perché sul nostro futuro non siamo ancora disposti a cedere. Li abbiamo rallentati, possiamo anche fermarli!
su questo argomento vedi anche:

 
Dalla Rete degli studenti medi


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permalink | inviato da fraska il 21/12/2008 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
16 dicembre 2008
C'era una volta il Partito Democratico...

Atto Primo - Anna Casini si dimette

Intendo esprimere la più sentita vicinanza e solidarietà, sia personale sia a nome di tutti i compagni dell'organizzazione giovanile, alla segretaria comunale Anna Casini che, dopo mesi di estenuanti polemiche sterili e inutili, nonostante gli inconfutabili risultati politici come la percentuale delle elezioni di aprile e l'inizio del percorso costituente del Pd ascolano, ha deciso nell'assemblea comunale di ieri sera di dimettersi dall'incarico ricoperto.
La decisione, frutto di una lunga serie di attacchi e di chiacchiere interne ed esterne dei quali sono stati protagonisti dirigenti dello stesso partito, la ritengo comprensibile e al tempo stesso amara se considerato che mancano pochi mesi alle elezioni amministrative.
Contrariamente al malcostume dilagante che alberga all'interno del Pd ascolano mi esulo dal far polemica con i dirigenti su mezzi pubblici come i siti web in quanto reputo i luoghi deputati ai chiarimenti e alle discussioni politiche gli organi competenti e democraticamente eletti come l'assemblea comunale.
Sono consapevole che altri non la pensano in questa maniera ma noi al contario sì, tanto che non abbiamo mai fatto polemiche contro esponenti dello stesso partito sui giornali o sul nostro blog.
L'etica politica purtroppo è disomogenea dentro al Pd... Per cui per ogni chiarimento (se necessario) sarò ben lieto di rispondere durante la prossima assemblea.

Ad Anna, che in questi mesi ha vissuto una situazione non semplice che si è intersecata a volte con un delicato momento familiare, va il nostro ringraziamento, la nostra stima e il nostro sincero affetto.

Matteo Terrani
Segretario dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno

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